San Giorgio e il drago

Raffaello, circa 1506

Un uomo in armatura, in sella a un cavallo bianco crema, conficca una lunga lancia in un drago simile a una lucertola, mentre nel paesaggio retrostante una donna prega in ginocchio a mani giunte; dipinto in formato verticale. Entrambi hanno la pelle chiara e sottili aureole dorate sopra la testa. Al centro l’uomo, di profilo verso la nostra sinistra, guarda in basso la creatura. Ha il naso dritto e capelli castano miele sotto un elmo grigio peltro bordato d’oro. L’armatura gli copre tutto il corpo e un mantello azzurro cielo, fermato al collo, si gonfia alle sue spalle. Intorno al polpaccio sinistro è legata una stretta fascia blu indaco e oro con la parola «HONI». Una spada nera pende dal suo fianco sinistro. Il cavallo è bianco, con criniera e coda bianco argento; si impenna e gira la testa per guardarci con occhi nocciola. Porta sella e briglie blu, dello stesso colore del mantello, ornate d’oro; una cinghia intorno al collo reca in lettere d’oro il nome «RAPHELLO». Il cavaliere punta il piede nella staffa visibile e affonda la lancia nel drago sotto gli zoccoli anteriori del cavallo. Il drago ha la pelle bruno fulvo e una testa verde menta simile a quella di un cane. Si aggrappa al suolo con gli artigli e spinge la lancia con una zampa anteriore. Torce il lungo collo da serpente per guardare l’uomo con occhi scuri, spalanca il muso appuntito mostrando i denti e apre ali da pipistrello. Un’alta rupe sopra una grotta si innalza lungo il bordo sinistro, dietro il drago. Un po’ più indietro, a destra, la donna è inginocchiata in un prato, rivolta alla nostra sinistra. Volge la testa e guarda oltre l’uomo e il cavallo. Ha il naso dritto, labbra rosa pallido ben disegnate e capelli biondi raccolti in una crocchia. Indossa una veste rosso rubino e un leggero velo bianco su spalle e braccia. Intorno a lei colline giallo paglia, attraversate da fasce di alberi verde pino, si perdono in lontananza. Due torri arancio terracotta si alzano da una fila di alberi all’orizzonte. Alcuni alberi più alti si stagliano contro il cielo azzurro baby, che schiarisce verso l’orizzonte.
Artista
Raffaello
Datazione
circa 1506
Tipologia
Dipinto
Tecnica
Olio su tavola
Dimensioni
28,5 × 21,5 cm
Collezione
National Gallery of Art, Washington
Licenza
Pubblico dominio, CC0

Descrizione dell’immagine

Un uomo in armatura, in sella a un cavallo bianco crema, conficca una lunga lancia in un drago simile a una lucertola, mentre nel paesaggio retrostante una donna prega in ginocchio a mani giunte; dipinto in formato verticale. Entrambi hanno la pelle chiara e sottili aureole dorate sopra la testa. Al centro l’uomo, di profilo verso la nostra sinistra, guarda in basso la creatura. Ha il naso dritto e capelli castano miele sotto un elmo grigio peltro bordato d’oro. L’armatura gli copre tutto il corpo e un mantello azzurro cielo, fermato al collo, si gonfia alle sue spalle. Intorno al polpaccio sinistro è legata una stretta fascia blu indaco e oro con la parola «HONI». Una spada nera pende dal suo fianco sinistro. Il cavallo è bianco, con criniera e coda bianco argento; si impenna e gira la testa per guardarci con occhi nocciola. Porta sella e briglie blu, dello stesso colore del mantello, ornate d’oro; una cinghia intorno al collo reca in lettere d’oro il nome «RAPHELLO». Il cavaliere punta il piede nella staffa visibile e affonda la lancia nel drago sotto gli zoccoli anteriori del cavallo. Il drago ha la pelle bruno fulvo e una testa verde menta simile a quella di un cane. Si aggrappa al suolo con gli artigli e spinge la lancia con una zampa anteriore. Torce il lungo collo da serpente per guardare l’uomo con occhi scuri, spalanca il muso appuntito mostrando i denti e apre ali da pipistrello. Un’alta rupe sopra una grotta si innalza lungo il bordo sinistro, dietro il drago. Un po’ più indietro, a destra, la donna è inginocchiata in un prato, rivolta alla nostra sinistra. Volge la testa e guarda oltre l’uomo e il cavallo. Ha il naso dritto, labbra rosa pallido ben disegnate e capelli biondi raccolti in una crocchia. Indossa una veste rosso rubino e un leggero velo bianco su spalle e braccia. Intorno a lei colline giallo paglia, attraversate da fasce di alberi verde pino, si perdono in lontananza. Due torri arancio terracotta si alzano da una fila di alberi all’orizzonte. Alcuni alberi più alti si stagliano contro il cielo azzurro baby, che schiarisce verso l’orizzonte.

Raffaello