Il rinoceronte

Albrecht Dürer, 1515

Stampato con linee nere su carta bianco crema, un rinoceronte di profilo rivolto alla nostra destra riempie questa xilografia orizzontale. Il corno tocca il bordo destro e i quarti posteriori quello sinistro. Il piede sinistro, più lontano, è leggermente avanti rispetto allo zoccolo destro. Le zampe anteriori sono vicine e la testa è abbassata. Placche massicce simili a un’armatura coprono il corpo; in alcune zone, soprattutto su zampe e ventre, sono decorate con anelli e punti che creano un effetto maculato. La pelle delle zampe è squamosa come quella di un pesce o di un rettile. Un corno corto e ritorto, come quello di un unicorno, spunta tra le spalle, e il labbro inferiore e l’orecchio visibile sono coperti da una peluria di peli corti. In alto a destra, nell’angolo vicino alle spalle dell’animale, si legge «1515 RHINOCERVS». Sotto compare il monogramma dell’artista, una D maiuscola inserita tra le gambe di una A. Cinque righe fitte di scrittura tedesca corrono lungo il bordo superiore, sopra la cornice a filetto che inquadra l’animale. Il testo, in tedesco antico, dice in sostanza: il 1° maggio 1513 fu portato dall’India a Lisbona, al potente re Emanuele di Portogallo, un animale vivo chiamato rinoceronte; ha il colore di una tartaruga maculata, è coperto di spesse scaglie, è grande quanto l’elefante ma più basso di zampe e molto combattivo; ha sul naso un corno aguzzo che affila sulle pietre; è nemico mortale dell’elefante, di cui squarcia il ventre, e si dice che sia veloce, ardito e astuto.
Artista
Albrecht Dürer
Datazione
1515
Tipologia
Stampa
Tecnica
Xilografia e stampa tipografica su carta vergata
Dimensioni
sheet (trimmed to image): 23,5 × 29,8 cm
Collezione
National Gallery of Art, Washington
Licenza
Pubblico dominio, CC0

Descrizione dell’immagine

Stampato con linee nere su carta bianco crema, un rinoceronte di profilo rivolto alla nostra destra riempie questa xilografia orizzontale. Il corno tocca il bordo destro e i quarti posteriori quello sinistro. Il piede sinistro, più lontano, è leggermente avanti rispetto allo zoccolo destro. Le zampe anteriori sono vicine e la testa è abbassata. Placche massicce simili a un’armatura coprono il corpo; in alcune zone, soprattutto su zampe e ventre, sono decorate con anelli e punti che creano un effetto maculato. La pelle delle zampe è squamosa come quella di un pesce o di un rettile. Un corno corto e ritorto, come quello di un unicorno, spunta tra le spalle, e il labbro inferiore e l’orecchio visibile sono coperti da una peluria di peli corti. In alto a destra, nell’angolo vicino alle spalle dell’animale, si legge «1515 RHINOCERVS». Sotto compare il monogramma dell’artista, una D maiuscola inserita tra le gambe di una A. Cinque righe fitte di scrittura tedesca corrono lungo il bordo superiore, sopra la cornice a filetto che inquadra l’animale. Il testo, in tedesco antico, dice in sostanza: il 1° maggio 1513 fu portato dall’India a Lisbona, al potente re Emanuele di Portogallo, un animale vivo chiamato rinoceronte; ha il colore di una tartaruga maculata, è coperto di spesse scaglie, è grande quanto l’elefante ma più basso di zampe e molto combattivo; ha sul naso un corno aguzzo che affila sulle pietre; è nemico mortale dell’elefante, di cui squarcia il ventre, e si dice che sia veloce, ardito e astuto.

Albrecht Dürer