Melencolia I
Albrecht Dürer, 1514
- Artista
- Albrecht Dürer
- Datazione
- 1514
- Tipologia
- Stampa
- Tecnica
- Incisione a bulino su carta vergata
- Dimensioni
- sheet (trimmed to image): 24,2 × 18,8 cm
- Collezione
- National Gallery of Art, Washington
- Licenza
- Pubblico dominio, CC0
Descrizione dell’immagine
Realizzata con sottili linee nere stampate su carta bianco avorio, questa incisione verticale mostra una donna alata seduta con la testa appoggiata a una mano, circondata da attrezzi, un cane e un putto alato dall’aspetto di bambino seduto su una macina, davanti a un paesaggio lontano con uno specchio d’acqua immobile sotto un arcobaleno. Occupando il quarto in basso a destra, la donna alata, Melencolia, siede con il corpo rivolto alla nostra sinistra e guarda in quella direzione con le sopracciglia aggrottate. Illuminato da destra, il suo volto è in ombra; ha il naso diritto e le labbra chiuse. Porta una corona di foglie sui capelli, che ricadono ondulati sulle spalle. Ali si incurvano dalla schiena; indossa un abito a maniche lunghe con corpetto aderente e ampia gonna pieghettata. Appoggia il mento su un pugno serrato. L’altro braccio poggia su un libro in grembo, e in quella mano tiene una delle due aste di un grande compasso. Diverse chiavi pendono da un nastro legato alla cintura e si annidano nelle pieghe profonde della gonna. Intorno ai suoi piedi ci sono una borsa chiusa, alcuni chiodi, la punta metallica di un mantice, una sega, una pialla, l’estremità di una tenaglia, un calamaio, una sagoma da modanatura per battiscopa e una sfera grande circa come un pallone da basket. Il cane giace raggomitolato a sinistra dei piedi di Melencolia, con il mento sulle zampe. Le costole si vedono sotto il pelo corto. Accanto al cane, la macina è appoggiata all’edificio che occupa la metà destra della composizione. È rotonda e piatta, alta all’incirca quanto il busto della donna, con un foro al centro. Un bambino paffuto vi siede sopra. Ha capelli corti e ricci, alucce e una veste ampia, e disegna su una tavoletta appoggiata in grembo. Dietro il bambino una scala di legno è appoggiata all’edificio, e una bilancia pende sopra la sua testa. Sulla facciata, sopra la testa di Melencolia, sono appesi una clessidra con la sabbia scesa per circa metà e un quadrato magico, una griglia di quattro righe e quattro colonne. I numeri si leggono, da sinistra a destra: 16, 3, 2, 13 nella prima riga; un 5 capovolto, 10, 11 e 8 nella seconda; un 9 rovesciato, 6, 7 e 12 nella terza; e 4, 15, 14 e 1 nell’ultima. Una campana pende da un anello sopra la griglia. Sul gradino, oltre il cane addormentato e la macina, un’altra grande pietra è tagliata in facce piane a formare un romboedro geometrico irregolare, alto circa quanto la macina. Davanti c’è un martello, e oltre un crogiolo tra lingue di fiamma in un recipiente simile a un boccale. Nel quarto in alto a sinistra, uno specchio d’acqua placido conduce a una città lontana e a piccole barche, sotto un astro raggiante che riempie il cielo. Un arcobaleno attraversa il cielo sopra un pipistrello dall’aspetto di topo che mostra denti aguzzi e lingua. Regge un cartiglio con la scritta «MELENCOLIA I». L’artista ha firmato e datato l’incisione come se l’avesse scolpita sulla faccia anteriore del gradino su cui siede Melencolia, vicino all’angolo in basso a destra: «1514 AD», con la D maiuscola inserita tra le lunghe gambe dell’ampia A maiuscola.