Sala 182
Odilon Redon
1840–1916, Francia (Bordeaux, Parigi), Simbolismo
Per decenni Redon disegnò solo in nero: carboncini e litografie popolati di occhi fluttuanti, sfingi, angeli e ombre – immagini nate da sogni e libri. Intorno al 1900 passò all’improvviso al colore e dipinse a pastello e a olio fiori luminosi, farfalle e figure mitiche. I surrealisti videro in lui un precursore.
Tutte le opere
- Pandora
- San Sebastiano
- Grande vaso di fiori
- Fiori in un vaso
- Villaggio bretone
- Evocazione di Roussel
- Villaggio sul mare in Bretagna
- Due figure in un paesaggio
- Cinque farfalle
- Giovane uomo
- Fiori di campo
- San Giorgio e il drago
- Léon Fayet (?)
- Il diavolo
- La regina di Saba
- L’ombra
- Apollonio
- Sant’Antonio e due tentatrici
- Il libro della luce
- Viole del pensiero
- Albero
- Il guado
- E teneva nella destra sette stelle, e dalla sua bocca usciva una spada affilata a doppio taglio
- Il giorno
- Luce
- Donna di profilo
- Poi l’angelo prese il turibolo
- E laggiù l’idolo astrale, l’apoteosi
- Il lettore
- Parsifal
- La paura
- Il Buddha
- Profilo di luce
- La sfinge e la chimera
- Occhi chiusi
- Béatrice